Prima dell’arrivo delle famosissime ferrari in Italia altre eccellenze vincevano le gare automobilistiche nel mondo, le Alfa Romeo, da sempre contraddistinte per grinta e potenza.

La Nascita di un Mito

La storia dell’Alfa Romeo, casa automobilistica italiana nota per la produzione di autovetture di carattere sportivo, iniziò il 24 giugno 1910 con la fondazione a Milano dell’ALFA (acronimo di “Anonima Lombarda Fabbrica Automobili”). Nel 1918 l’azienda cambiò nome in “Alfa Romeo” in seguito all’acquisizione del controllo della società da parte di Nicola Romeo. Nel 1933 la proprietà dell’Alfa Romeo passò, attraverso l’IRI, allo Stato italiano a causa del forte indebitamento che la società aveva contratto con le banche a partire dal decennio precedente.

L’Alfa Romeo continuò a produrre vetture in modo semi artigianale fino all’inizio degli anni cinquanta, quando si trasformò in un’industria automobilistica vera e propria grazie all’introduzione della catena di montaggio nei reparti produttivi. A partire da questo decennio l’Alfa Romeo conobbe una fase di crescente successo che raggiunse il suo culmine negli anni sessanta. Negli anni settanta ci fu invece un’inversione di tendenza che causò una profonda crisi. I conti in rosso portarono poi lo Stato italiano, nel 1986, a vendere la casa automobilistica al gruppo Fiat. Il rilancio dell’Alfa Romeo avvenne infine nella seconda parte degli anni novanta.

L’Alfa nelle Corse

La sua fondazione risale al 1938, in un periodo di crisi economica della casa, l’Alfa Romeo decise di riprendere ufficialmente l’impegno nelle competizioni, affidando alla Scuderia Ferrari, la gestione dei suoi bolidi. Nel 1929 questa squadra fece il suo esordio nelle competizioni, e subito iniziò a correre utilizzando delle vetture che gli vennero affidate dall’Alfa Romeo, la quale per via della crisi finanziaria, pensò bene di non scendere direttamente in campo, bensì di realizzare le automobili e farle gestire a terzi. In modo particolare dal 1932, quando l’IRI acquistò l’Alfa, e puntò più sulla produzione di serie che nelle corse, affidando la completa gestione sportiva alla Scuderia Ferrari. Immediatamente, la Scuderia si distinse per i suoi successi in tutto il Mondo, e con piloti di grosso spessore.

L’Alfa nelle Corse
L’Alfa nelle Corse

Vista l’esperienza acquisita da Ferrari, e i pregevoli risultati ottenuti, la casa del Portello, pensò che era giunto il momento di riprendere in prima persona il suo impegno. Ecco che nel ’38, Enzo Ferrari viene assunto come direttore dell’Alfa Corse, la nuova società specializzata nelle competizioni. Tuttavia, nonostante gli ottimi risultati, delle differenze di vedute tra il grande vecchio e il biscione, causarono la separazione tra i due nel 1939. Nel 1960 venne ribattezzata AutoDelta, nei primi anni 2000, col nome team Autodelta, venne realizzata una scuderia ufficiale, destinata alle gare turismo delle berline medie della casa. In realtà, essa altro non è che l’Alfa Corse moderna, che un’altra volta è stata affidata a un team esterno, il cosiddetto Team N-Technology.