Oggi giorno vediamo come un po’ tutte le autovetture sono in grado di affrontare varie prove mantenendo sempre molto confort, non è sempre stato così! Prima si sceglieva il veicolo in base all’utilità, le berline per i lunghi viaggi e per l’off-road i 4×4. Vediamo come è nato il grande mito della jeep.

La Prima Jeep

Sebbene la trazione integrale fosse già stata sperimentata su alcune autovetture (come la Mitsubishi PX33 o la GAZ-61), progenitrice degli odierni fuoristrada fu la celebre Jeep Willys MB, costruita negli Stati Uniti dal 1941, durante la seconda guerra mondiale, per scopi militari di trasporto leggero. Nel secondo dopoguerra, si diffuse progressivamente l’impiego privato di questo genere di veicoli, con finalità lavorative e ricreative.

Modelli che hanno fatto “storia” a livello di mercato o nelle competizioni, quindi degni di nota, sono: in casa Land Rover, il Range Rover vero e proprio antesignano dei fuoristrada di lusso, mentre il Defender e il Discovery si distinsero nei memorabili Camel Trophy degli anni ottanta e novanta; il Mitsubishi Pajero, dominatore di ben 12 Rally Dakar; l’Iveco Massif, protagonista di massacranti spedizioni Overland; il Nissan Patrol e il Toyota Land Cruiser, diffusissimi nelle regioni più impervie del pianeta; fra quelli di diretta derivazione militare si ricordano, infine, l’Hummer H1, il Jeep Wrangler e il Mercedes Classe G, mentre è rimasta limitata soltanto alla realizzazione di qualche prototipo la versione civile dell’Iveco Lince.

I Moderni Fuoristrada

I fuoristrada (o tuttoterreno) sono veicoli a motore dotati di particolari caratteristiche che li rendono adatti a muoversi oltre che sulle strade asfaltate, come i normali veicoli, anche al di fuori di esse, su fondi accidentati, a forte pendenza e a scarsa aderenza. Le possibili tipologie di fondo presenti lungo percorsi fuori strada sono: sterrato, ghiaioso, erboso, sabbioso, fangoso, roccioso, innevato, ghiacciato, guado. La capacità di affrontare ogni genere di fondo rende i veicoli fuoristrada in grado di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai veicoli convenzionali, risultando così estremamente versatili, tanto da aver trovato svariate applicazioni in campo civile (antincendio, soccorso, ecc.), militare (esercito, forestale, ecc.) e professionale (minerario, cantieristico, ecc.), oltre che per usi privati e ricreativi. Comunemente col termine fuoristrada si intendono specifiche autovetture, ma il termine è riferibile anche a particolari autocarri (Unimog), motocicli (motocross) e quad.

I Moderni Fuoristrada
I Moderni Fuoristrada

C’è da sottolineare che la meccanica aggiuntiva rispetto ai normali veicoli e l’installazione di numerosi accessori specialistici comportano anche un aggravio in termini di peso e di dissipazioni, quindi di consumi, oltre che di costi, già dall’acquisto. Inoltre, le caratteristiche geometriche ideali per i fuoristrada sono esattamente opposte a quelle delle auto sportive (sagoma ampia e sollevata invece che fine e rasoterra, ruote esposte all’attrito con l’aria invece che ben carenate, etc.), pertanto penalizzanti dal punto di vista aerodinamico, altro aspetto incisivo sui consumi, sebbene più significativo alle alte velocità, campo generalmente inidoneo ai fuoristrada quindi evitato anche elettronicamente per garantirne stabilità in curva.