In questa seconda parte, vogliamo farvi conoscere altre mete per dei giorni da passare in mezzo a dei paesaggi mozzafiato, oggi ci piacerebbe andare a parlarvi della bella Carrara e della Sardegna.

L’Appennino Modenese

Una domenica unica, nell’Appennino Modenese, sulle tracce di un’antica strada perduta che risale alla fine del ‘700, la VIA VANDELLI. La sua costruzione iniziò nell’anno 1738 e fu fortemente voluta dal Ducato di Modena e Reggio, per garantirsi una via commerciale e militare di accesso al mar Tirreno. L’incarico fu assegnato all’ingegnere, geografo e matematico di corte Domenico Vandelli che dovette tracciare la nuova via e seguirne i lavori, con il compito di creare una nuova strada all’avanguardia, percorribile anche con carri pesanti che dovevano trasportare i famosi marmi di Carrara e che, infine, necessitasse di una bassa manutenzione. Dopo quasi 300 anni in alcuni tratti sono ancora ben visibili le pavimentazioni originali dell’epoca con alcune pareti di sostegno a secco in sasso. Purtroppo oggi questa via è stata dimenticata e in parte abbandonata, ma ancora oggi è in grado di regalare emozioni, paesaggi mozzafiato e percorsi ricchi di storia. Tra le tappe che andremo a toccare ci sarà una breve visita al Castello di Montecuccoli, antica meta obbligatoria per alloggio e ristoro, passeremo vicino al famoso “Ponte del Diavolo” un ponte misterioso in pietra arenaria lungo oltre 33 metri, per poi salire di quota in paesaggi incantati dove alla nostra sinistra ci farà compagnia la vetta del Monte Cimone fino ad arrivare al Passo di San Pellegrino in Alpe che collega l’Emilia Romagna con la Toscana.

Le Cave di Marmo

Pensi che una cava di marmo non abbia nulla di avventuroso da regalarti? Non sei stato allora alle cave di marmo di Carrara! Per gli amanti della Jeep e dei percorsi off-road le bianche strade sterrate che conducono alle cave possono essere molto divertenti. Per non parlare della vista di cui si può godere una volta giunti in cima: da un lato le Alpi Apuane, dall’altro la splendida costa ligure e toscana. Per raggiungere le cave in fuoristrada si percorre la Strada Panoramica per Colonnata. Durante il percorso non farti sfuggire gli scorci panoramici sulla valle di Miseglia e volendo potresti fare una deviazione per vedere la Cava Romana del 1°secolo a.C. Oltre a quello di Colonnata sono accessibili anche altri due bacini marmiferi, quello di Torano dall’aspetto lunare  e quello di Fantiscritti che regala una suggestiva vista sui Ponti di Vara costruiti nell’800 per il trasporto ferroviario del marmo.

La Sardegna, Barbagia non solo coste

La Sardegna, Barbagia non solo coste
La Sardegna, Barbagia non solo coste

Lasciamo le meravigliose coste della Sardegna ai vacanzieri e dirigiamoci nell’entroterra sardo per vivere un’esperienza autentica e scoprire paesaggi meno turistici e tanto amati dai pastori della Barbagia. Qui si trovano infatti le montagne più alte dell’isola e i paesaggi più impervi da scoprire percorrendo in Jeep ardue curve e superando fondi sconnessi. Una giornata intera va dedicata sicuramente all’esplorazione della valle del Lenaitho fatta di percorsi sterrati da cui è possibile ammirare il massiccio del Supramonte, le canne d’organo, il monte Tiscali, e il lago Cedrino. Per aumentare il grado di adrenalina puoi percorrere a bordo di un fuoristrada la mulattiera che porta al monte Corrasi, fino a quota 1400 metri. Altre mete imperdibili all’interno della Barbagia sono: il complesso di s​a Oche e su Bentu, ribattezzato “la voce del vento”, che presenta due grotte tra le più grandi d’Europa, la sorgente di su Gologone, la foresta di Montes, il canyon Gorropu e il monte Novu santu Juvanne.